Missione Blolequin – Costa d’AvorioRedazione on-line 

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Nel novembre 2000 una nuova missione ha cominciato ad operare a Blolequin, a 70 Km. da Guiglo, in zona forestale, a sud-ovest della Costa d’Avorio, a 55Km. dalla Liberia.

Il villaggio è molto povero, con una mortalità infantile altissima per fame, malaria e colera

L’ attività è cominciata con il foyer dedicato all’accoglienza delle giovani, la Scuola Materna, un laboratorio per il cucito e soprattutto un centro di salute denominato “Centro Fabio” in memoria del figlio del donatore.

Nel 2002 a causa della guerra civile che si è sviluppata in Costa d’Avorio, con epicentro nei pressi di Blolequin, la Comunità è stata coinvolta nell’accoglienza di bambini rimasti orfani a seguito dei massacri di massa ed ha convertito ll propria attività realizzando un orfanotrofio.

Attualmente l’orfanotrofio ospita una cinquantina di bambini dalla nascita a 4/5 anni.

La zona di Blolequin è stata colpita per ben due volte dalla guerra civile nel 2002 e nel 2010 e la nostra struttura è stata devastata e resa inagibile due volte.

Nell’imminenza degli eventi di guerriglia scoppiati nel novembre del 2010 i nostri bambini sono stati salvati con l’aiuto delle persone di buona volontà della Croce Rossa Internazionale, che ci hanno aiutato a trasferirli presso la nostra Missione di Guiglo.

La struttura è stata devastata e derubata dai ribelli quasi per intero: dai lettini ai materassi, pentole, provviste, farmaci, strumenti di lavoro, generatore di corrente, autoveicoli e altro.

La guerriglia è poi arrivata anche a Guiglo e i bambini (una quarantina) sono stati ulteriormente trasferiti, sempre con l'aiuto della Croce Rossa nella regione montagnosa di Man a più di 300 km di distanza.

In questi passaggi purtroppo alcuni bambini sono deceduti per difficoltà di nutrimento, malattie pregresse, paura.

Finita la guerra, le Suore sono tornate a Blolequin per ricostruire la missione e l’orfanotrofio. Ora il peggio sembra passato e i bambini (circa 50) stanno bene anche se hanno bisogno di tutto e con loro anche le famiglie di origine. Per questo chiediamo sempre nuove adozioni a distanza.

Il terreno attorno alla Missione è molto vasto e le Suore hanno iniziato con l’aiuto della popolazione, la coltivazione di cereali e ortaggi, una piantagione di caucciù per l’autosostentamento della Missione e delle attività sempre in aumento.

La Fondazione Maria Consolatrice di Padre Arsenio finanzia il progetto dell’orfanotrofio e sostiene il Centro Salute

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